A Proserpina

«Proserpina,
che ti muovi come Serpente
per scendere
negli anfratti più reconditi degli Inferi,
sapendo che ciò che è sopra è sotto;
sai anche che ciò che è Sacro
é necessariamente separato e nascosto
agli occhi di chi non comprende.
Silenziosa ti muovi,

ondeggiante
,
attraverso le spire del Labirinto,
fino al Centro.
E ricordi.»
©Halia

Foto: Petrina Hicks

É tempo

«Spalanca senza paura le porte dell’Altrove, Portatrice della Fiamma: é tempo di imparare dall’Oscuritá del Grembo il Silenzio che precede la Rinascita

Conosciamo tutti il mito di Kore/Persephone… ma sappiamo anche che ogni mito é spesso rielaborazione di altri precedenti. Un modo per indicare un percorso, una via… un modo per riflettere, dare risposte e creare nuove domande.

Quanto cambierebbe pensare che “c’era una volta una donna chiamata Proserpina (Ciò che emerge) o semplicemente Kore (Fanciulla) che, sfidando se stessa, divenne Persephone (= Portatrice della Fiamma per alcuni… dell’Abbondanza per altri) esplorando gli Inferi (Oscurità)… mangiando la Melagrana, simbolo del Grembo, da cui apprese i Misteri del Sangue, della nascita e della rinascita… imparando quindi ad essere Signora del Sé Oscuro come già era Portatrice di Luce?
Diciamo che ho molto su cui meditare. E ci proverò…  anche se questo é un progetto che sto appena abbozzando e per il quale non ho ancora iniziato a raccogliere materiale.

(Come sempre, i pensieri sono miei… e le immagini dal web)

Siamo Donne

Bambine di ieri e di oggi… non dimentichiamo chi eravamo, siamo, saremo. Siamo Donne. Sentite il Potere di questa parola? DONNE. Sillabiamola. Urliamola. Siamo Donne! Porta tra i mondi. Forza della Natura. Non lasciamoci sminuire. Impariamo. Condividiamo. Lottiamo. Per noi, per quelle che ci hanno preceduto e per quelle che verranno!
Dalla parte delle bambine, sempre!

immagine: Julie Morstad

Diario… Luna del raccolto

Luna “pesante” quella di ieri… almeno per me: molti conoscenti stanno attraversando momenti difficili ed è stato naturale pensare a loro e trasmettere energia. A volte, si attraversano momenti particolari, in cui forze e fiducia sembrano volare via insieme alle foglie.
Mantenere l’ottimismo diventa una sfida… ma, forse, la lezione è questa: sii più forte di ciò che vuole spezzarti, sii flessibile.
E qui sento la voce della “mia” Ghiandaia. Dico “mia” perché la sento affine… e mi rincuora. Non smetterò di raccogliere ghiande e disseminarle qua e là per i momenti difficili.
E ho ripreso a danzare alla luce della Luna, per chi sentivo vicino… e per chi, vicino, non ha saputo essere.
Per gli amici.
Le Sorelle.
E per me.

immagine dal web